La confessione

Le mura consacrate
da rinuncia e negazione
non furono d’ostacolo
tra lui e la mia passione
ne il frutto di una scelta
cui da giovane fui costretta
ne il lutto di una tonaca
negli anni mai corrotta
e adesso in questa cella
dove l’amore mi ha condotta
quattro mura e un crocifisso
ne una finestra ne una porta
ascoltami o signore
poiché peccando son recidiva
se è tuo volere che per amore
venga tua figlia murata viva
peccai prima di invidia
e quando fu mio fra le lenzuola
aprii le porte alle lussuria
peccando inoltre anche di gola
non sono suor Virginia
di Monza detta monaca
ma è il succo di Marianna
che insozza questa tonaca
e dimmi quale è il posto
per questa tua creatura
se quel che mi fu imposto
o quel che brama la natura
o se per te è più giusto
un voto che ti mente
pregando di nascosto
a mani giunte fra le gambe
sfacciato mi prendeva
sotto gli occhi di altre suore
e alle volte sul più bello
invano urlai il tuo nome
poi caldo mi avvolgeva
quando sazia era la fame
così tanto io l’ho amato
che perdesti il tuo primato
poi la benedizione
di un germoglio nel mio orto
e l’assurda punizione
di un infante nato morto
lo scandalo l’arresto
poi la voglia di scappare
via da un mondo troppo giusto
per poterlo rincontrare
e condanna su condanna
difendemmo il nostro amore
col silenzio la menzogna
con la spada e col dolore
ma il nostro sentimento
vale più delle persone
più di un subdolo convento
più di questa religione
ed o sorvolato i mari
e toccato anche le stelle
quando dolci le sue mani
mi sfioravano le spalle
e ho pregato come i mori
sui tappeti inginocchiati
io godendo dei miei errori
e lui assolvendo i miei peccati
non servo alcun rancore
per chi rea mi ha condannata
ne per l’invidia di quelle suore
che come pari mi han giudicata
la tonaca che indosso
a certi vincoli fu legata
la legge impone che in tentazione
suddetta tonaca stia calata
ma a tutte quelle donne
che son vestite come gli pare
chiedo se un abito può cambiare
l’avida fame fra le sottane
e agli uomini che cercano
due fianchi come brace
ma che vi importa se fra due seni
oltre ad un cuore ci sia una croce
ma se esiste un paradiso
se esiste veramente
è dove indossano un sorriso
e nessuno è differente
ne tonache ne vesti
ne il senso del pudore
solo nudi corpi aspersi
dalla brezza dell’amore