Il terzo incomodo

Niña non mi prendere in parola
ma ho sentito che sei sola
e questa notte mi confesso
sento il tuo silenzio mi consola
non c’è lui fra le lenzuola
ma per te farà lo stesso
sai io sono un uomo
e nel sentire il tuo frastuono
qualche volta metto in gioco anche me stesso
poi il fuoco si consuma
tu che miagoli alla luna
e maledico le pareti in cartongesso
sai che certe volte sulle scale
mi daresti del maiale
se sapessi cosa penso
sotto il tremolio di quella falda
ci sarà chi ti riscalda
mentre io starò col Jeamson
e mentre tu fai festa
io ho il cuscino sulla testa
e dico basta adesso stanno esagerando
poi zitto mi addormento
e coccolato da un lamento
spero invano che non duri così tanto
di notte di giorno ti sento
e continua il tuo lamento
a volte non dormo e compongo
con te che mi dai il tempo
e non c’è via d’uscita se non giungere da te
tanto siamo già comunque in tre
e invece resto fermo in questo eterno fai da te
e sento solamente
ah ahah ahah ahah
e non mi lascia in pace un momento
ah ahah ahah ahah
e prenditi una pausa ogni tanto
ah ahah ahah ahah
non provocare il mostro che ho dentro
perché quello che voglio mi prendo
perché quello che voglio mi prendo
sai che ti ho sognata
tu gridavi eri inseguita
ed hai bussato forte in cerca del mio aiuto
poi mi son svegliato
col tuo classico ululato
ed ho capito che il tuo amplesso era compiuto
ma quando è il mio momento
e porto anch’io qualcuna dentro
e la rivalsa si fa sempre più concreta
o te la fai in trasferta e lasci fredda la coperta
o mi ritrovo una cantante più discreta
poi al supermercato
fra un ortaggio e un surgelato
la tua carne fresca avvolta in un vestito
colmo in ogni ammanco
scivolava sul tuo fianco
e ci ho provato
ma non vi son riuscito
sai sono il vicino
che ti andrebbe un cappuccino
una spremuta
un mattiniero aperitivo
ma tu con sufficienza
mi hai castrato l’insolenza
con un grazie ma non ce ne motivo
mi sento così inopportuno
ma cosa posso fare
non sei più seconda a nessuno
nemmeno alle zanzare
e non c’è via d’uscita
se non giungere da te
tanto siamo già comunque in tre
e invece resto fermo
in questo eterno fai da te
e sento solamente
ah ahah ahah ahah
e non mi lascia in pace un momento
ah ahah ahah ahah
e prenditi una pausa ogni tanto
ah ahah ahah ahah
non provocare il mostro che ho dentro
perché quello che voglio mi prendo
perché quello che voglio mi prendo
e tu mi farai entrare
o forzerò la serratura
o te lo giuro farò a pezzi queste mura
e suderemo tanto
ma poi staremo accanto
senza dare fiato a una parola
persi in un groviglio di lenzuola
e quando vorrai coccole
vedrai io me ne andrò
mentre tu mi pregherai di no
e quello che mi hai dato
certamente lo riavrò
e ancora un’altra volta
ah ahah ahah ahah
e non mi serve un altro commento
ah ahah ahah ahah
che dica più di quello che sento
ah ahah ahah ahah
è solo una questione di tempo
e dopo finalmente il silenzio
e dopo finalmente il silenzio