Un fegato in più

Come una nullità
solo in questa città
celebro altari di sogni immolando realtà
tutto ha un suo prezzo
illudo chi non sa
chiedendomi come va
sfoggio un sorriso perfetto e rispondo bhe’
sempre alla grande

su navi di perché
remando ritorno da te
ad occhi rapiti da mondi nascosti
sotto qualche sottana
e sembra impossibile ma
rimando i ricordi di te
avverto il sapore di vino misto a voluttà
di una bella stagione
ma poi stupirsi di che
se questo è il gioco
meglio giocare da se
l’ho gia passato
m’attaccherò ai miei clichè
non è complicato
berrò ogni traccia di te
però che peccato
RIT. Eppure una volta
sognavo abbracciato con te
non sono invincibile
ma questo che importa
infondo ho buttato alle spalle
più cose di te
e chiamami debole
ma per cancellarti
ci vuole un fegato in più

rendo possibile
lo stare lontano da te
con voli pindarici su giorni fradici di
mille cazzate
sorvolo la realtà
puntando lo sguardo più in là
dove dopo ogni tempesta c’è serenità
se! La terra promessa

la tua stabilità
fa parte di un’altra realtà
che lunge dall’essere amica di quest’uomo qua
povero pazzo
e non è difficile sai
restare da solo anche se
sguazzo in un pozzo non mi frega un cazzo perché
tanto San Giuda è con me
e non mi pentirò mai
di quel che ho fatto
di essermi messo nei guai
in un mondo astratto
fatto di sogni a cui ormai
pago l’affitto
forse saranno anche i tuoi
però mai del tutto
RIT.
ma sai che c’è
potresti prestarmelo tu
almeno una parte di te
mi aiuterà a mandare giù
silenzi e ricordi di qualche anno fa
discorsi e progetti lasciati a metà
l’appoggio di chi senza pensare a se
infondo ci ha visto più lungo di me
ma il sole splende
su chi è strafottente
chi strappa alla vita
soltanto esperienze
che lasciano il segno
ma non fanno danno su chi
viaggia da solo
RIT.